Chi manda la lettera di richiamo?

Domanda di: Vania Galli  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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La lettera di richiamo può essere predisposta da qualsiasi datore di lavoro.

Chi deve consegnare la lettera di richiamo?

La lettera di contestazione deve essere inviata tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, oppure consegnata a mano dal datore di lavoro o da un responsabile delle Risorse Umane al dipendente o alla dipendente.

Quanto tempo ha il datore di lavoro per mandare una lettera di richiamo?

Lo Statuto dei lavoratori prevede un termine minimo di 5 giorni che può essere maggiore a seconda del CCNL applicato al contratto di lavoro. In ogni caso, il dipendente può giustificarsi anche oltre tale termine, a patto che il datore non gli abbia ancora comunicato il provvedimento disciplinare.

Cosa fare quando si riceve lettera di richiamo?

Quando il dipendente riceve una lettera di richiamo, a mano o con raccomandata a/r, ha un massimo di cinque giorni di tempo per presentare le proprie difese. Queste potranno essere rivolte al proprio datore di lavoro sia a voce che per iscritto, con quest'ultima ipotesi che ha senza dubbio un maggior ruolo garantista.

Quanto è grave una lettera di richiamo?

– licenziamento immediato per giusta causa.

In situazioni limite, dopo un'azione molto grave o l'ennesimo richiamo aziendale, può seguire immediatamente il licenziamento. In questi casi il datore di lavoro può appellarsi alla “giusta causa” e richiedere l'allontanamento immediato del dipendente dal posto di lavoro.

PROVVEDIMENTO DISCIPLINARE: COSA FARE?