In che modo Bohr spiega gli spettri a righe?

Domanda di: Michele Palumbo  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Si origina un arcobaleno, sovrapposto al quale le righe che caratterizzano la sostanza in emissione in fase aeriforme si trasformano, in assorbimento, in una sequenza di righe scure localizzate nella stessa posizione (frequenza) delle prime.

Come il MODELLO DI BOHR spiega le righe spettrali?

Lo studio degli spettri permette di individuare univocamente una certa specie chimica; infatti, il modello atomico di Bohr prevede che un atomo possa assorbire o emettere radiazione elettromagnetica di lunghezza d'onda ben determinata che cambia a seconda dell'elemento o ione che si osserva.

Perché il MODELLO DI BOHR riesce a spiegare lo spettro a righe dell'atomo di idrogeno?

In secondo luogo, questo modello è il primo che riesce a dare una spiegazione al fenomeno delle righe spettrali: ogni elemento assorbe ed emette luce a ben definite frequenze, generando uno spettro di assorbimento od emissione a righe, da cui il nome righe spettrali.

Perché la fisica classica non riesce a spiegare gli spettri a righe?

Il fatto sperimentale che la fisica classica non riesce a spiegare è che gli atomi emettono radiazione elettromagnetica solo a determinate frequenze: infatti, se all'interno del sistema atomo agli elettroni fosse permesso occupare qualsiasi livello energetico, l'atomo stesso dovrebbe emettere un continuo di frequenze e ...

Che cosa si intende per spettro a righe?

Lo spettro a righe è uno spettro discontinuo caratterizzato da un insieme di righe nette colorate su uno sfondo nero; sono tipici dei gas incandescenti a bassa pressione quando colpiti da una scarica elettrica di una certa energia.

LA LUCE E IL MODELLO ATOMICO DI BOHR