Quali sono le novità per la caldaia a condensazione nel 2025?
Domanda di: Artes Serra | Ultimo aggiornamento: 21 giugno 2026 Valutazione: 4.7/5
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Dal 1° gennaio 2025 sono terminati gli incentivi fiscali per chi sostituisce una caldaia tradizionale con una caldaia a condensazione. Questo significa che non è più possibile ottenere le detrazioni IRPEF del 50% o del 65% previste fino al 2024.
Nel 2025 sono ammessi agli incentivi solo i sistemi ibridi (pompa di calore + caldaia a condensazione), le pompe di calore, i generatori a biomassa con termoregolazione evoluta e i microcogeneratori. Le caldaie a condensazione tradizionali sono escluse.
Quali sono le novità per la sostituzione della caldaia senza ristrutturazione nel 2025?
La percentuale massima di detrazione fiscale si riferisce all'immobile adibito a prima casa. Il bonus 2025 per sostituire la caldaia in altre abitazioni (ad esempio, in una seconda casa) scende al 36%. Per gli anni 2026 e 2027 le percentuali dell'ecobonus si ridurranno, rispettivamente, al 36% e al 30%.
Quando le caldaie a condensazione non saranno più a norma?
Fino al 2040, sarà quindi possibile installare caldaie a condensazione in classe energetica A o superiore. Questa modifica è stata motivata dalla necessità di garantire ai consumatori alternative mature e affidabili, con minori impatti sui costi di adeguamento.
È obbligatorio cambiare la caldaia con una a condensazione?
Non esiste alcuna legge che imponga ai proprietari di cambiare obbligatoriamente la vecchia caldaia con una caldaia a condensazione entro una certa data. Dal 2024 e confermato per il 2025, gli incentivi sono concessi solo alle caldaie in classe A e, sono ottenibili solo se abbinati a lavori di ristrutturazione.