Domanda di: Sue ellen Moretti | Ultimo aggiornamento: 8 febbraio 2026 Valutazione: 5/5
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"Chi mi cresima m'è compare" (o spesso nella forma dialettale "Chi me vattéja m'è cumpare") è un proverbio meridionale, specialmente napoletano, che indica un approccio utilitaristico alle relazioni. Significa che si considera "compare" o sostenitore chiunque offra un aiuto, un vantaggio o un sostegno concreto, indipendentemente dai legami preesistenti, accettando chiunque si mostri disponibile.
Chi mme crèsema m'è cumpare - Detti Napoletani. Questo detto è una perla di pragmatismo sociale napoletano. Sfrutta l'immagine del comparatico di Cresima, un legame sacro e indissolubile, per esprimere un principio sociale laico: “Chi mi cresima” è una metafora per chi mi aiuta, mi sostiene o mi offre un vantaggio.
Inoltre, specialmente in regioni centrali e meridionali d'Italia, COMPARE e COMARE possono designare l'uno il padrino e l'altro la madrina, di battesimo o di cresima, in relazione a chi riceve il sacramento […].
Il padrino di Cresima ha un ruolo fondamentale nella vita del cresimando, non solo durante la cerimonia ma per tutta la sua vita cristiana. È un accompagnatore spirituale, un esempio di fede e un sostegno costante, che aiuta il cresimando a crescere nella vita cristiana e a vivere il Vangelo.
Chi mi battezza m'è cumpare - Detti Napoletani. Espressione rivolta nei confronti di chi si rende disponibile solo per un proprio interesse o tornaconto.