Chi non deve mangiare i porcini?

Domanda di: Ing. Fabiano Colombo  |  Ultimo aggiornamento: 19 giugno 2026
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I funghi porcini, pur essendo prelibati, non devono essere consumati da bambini piccoli (sotto i 3-12 anni), donne in gravidanza/allattamento, anziani debilitati e soggetti con patologie epatiche, renali, gotta o allergie specifiche (nichel/muffe). Vanno sempre mangiati cotti, mai crudi o in grandi quantità, a causa della difficile digeribilità.

Quando non mangiare i porcini?

Un segno di deterioramento dei funghi freschi è la comparsa di macchie scure, un odore sgradevole o una consistenza molle. Monitorare la scadenza dei funghi è essenziale per evitare rischi per la salute legati al consumo di funghi non più commestibili.

Quali sono gli effetti collaterali dei funghi porcini?

Dopo il consumo di funghi avariati possono insorgere disturbi gastrointestinali quali dolori addominali, nausea, vomito e diarrea. Questi sintomi si manifestano generalmente entro un massimo di 4 ore dopo il consumo di funghi.

Quali sono le controindicazioni al consumo di funghi?

Non vanno mangiati dai bambini sotto i tre anni e vanno gestiti con attenzione dai soggetti allergici, sia perché alla famiglia dei funghi appartengono anche muffe e lieviti, sia perché il loro consumo non è indicato nelle allergie a metalli come nichel o timerosal.

Quali sono gli effetti collaterali più comuni?

Alcune reazioni avverse al farmaco sono più frequenti, per esempio, disturbi digestivi, perdita dell'appetito, nausea, stipsi o diarrea. Questo avviene perché la maggior parte dei farmaci viene assunta per via orale e passa attraverso il tubo digerente.

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