Chi non deve pagare il contributo unificato?

Domanda di: Dr. Mariagiulia Marini  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Non sono soggette al contributo unificato nel processo civile ed amministrativo: il processo di rettificazione di stato civile. il processo in materia tavolare. il processo di equa riparazione in caso di violazione del termine ragionevole del processo.

Chi non paga il contributo unificato?

Il limite reddituale necessario per ottenere l'esenzione dal pagamento del Contributo Unificato è stato elevato al valore di 31.884,48 Euro. La sussistenza dei requisiti per la fruizione dell'esenzione deve risultare da apposita dichiarazione che la parte deve rendere nelle conclusioni dell'atto introduttivo.

Chi è tenuto a pagare il contributo unificato?

Cos'è il contributo unificato? E' un tributo che deve essere pagato da chi decide di intraprendere una causa civile, di lavoro o amministrativa e non rientra tra i beneficiari del gratuito patrocinio. In particolare si tratta di una tassa che ha inglobato le seguenti voci: imposte di bollo sugli atti giudiziari.

Come si calcola il reddito per esenzione contributo unificato?

1) Il limite di reddito stabilito per l'esenzione è fissato in tre volte l'importo per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato di cui all'art. 76 DPR 115/2002. Tale limite è attualmente pari a € 35.240,04.

Chi paga il contributo unificato l'avvocato o il cliente?

il pagamento del contributo unificato è a carico del soggetto che intraprende l'azione, pertanto non all'avvocato, ma al cliente. Il Suo avvocato non può essere ritenuto obbligato in solido.

Come pagare telematicamente il Contributo Unificato