Domanda di: Ing. Odone Giuliani | Ultimo aggiornamento: 21 febbraio 2026 Valutazione: 4.7/5
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In base alle recenti evoluzioni normative che mirano a rendere il conto corrente un diritto quasi universale, le banche possono rifiutare l'apertura solo in casi limitati legati alla normativa antiriciclaggio e al finanziamento del terrorismo. Il diniego deve essere motivato per iscritto entro 10 giorni. Non sono esclusi a priori i protestati o chi ha disagi economici.
La carta d'identità non è obbligatoria; La tessera sanitaria nemmeno; Avere un indirizzo fisso nemmeno; Avere un conto bancario nemmeno. Ma questa non-obbligatorietà si ferma non appena hai bisogno di fare qualcosa. In sostanza, non è obbligatorio, ma è una necessità di cui non si può fare a meno.
La nuova legge rende il conto corrente un servizio pubblico essenziale, paragonabile ad un diritto fondamentale. Non sarà più possibile per una banca rifiutare l'apertura di un conto corrente o chiuderlo senza giustificazioni legate a reati finanziari, ipotesi di riciclaggio o terrorismo.
Non si può aprire un conto corrente principalmente per motivi legati alla normativa antiriciclaggio e antiterrorismo, o se si possiede già un conto di base in Italia; in passato le banche potevano rifiutare per cattivo pagatore, ma nuove leggi tendono a garantire l'accesso ai servizi essenziali, sebbene i profili di rischio (come protesti o segnalazioni CRIF) possano comunque rendere più difficile l'apertura o portare a restrizioni.
Chi ha diritto al conto corrente di base gratuito?
Quando il conto di base è gratuito
Il conto di base è gratuito se: hai un ISEE inferiore a 11.600 euro; in questo caso non paghi neppure l'imposta di bollo; sei un pensionato con reddito lordo inferiore a 18.000 euro; in questo caso devi pagare l'imposta di bollo (34,20 euro l'anno).