Chi non lavora può versare i contributi?

Domanda di: Sig. Patrizio Barone  |  Ultimo aggiornamento: 2 dicembre 2023
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Contributi volontari, chi può versarli? I contributi volontari possono essere versati con autorizzazione dell'INPS a copertura di determinati periodi in cui il soggetto non sta di fatto lavorando. In questi periodi il cittadino non deve svolgere attività lavorativa, né di tipo autonomo né come dipendente subordinato.

Quanti anni si possono pagare i contributi volontari?

I contributi volontari vanno versati trimestre per trimestre e, quindi, per versare i 4 anni mancanti impiegherebbe, appunto, 4 anni. L'unico modo per versare i contributi tutti insieme e pagarli in un'unica soluzione (o anche a rate se lo si desidera) è in caso di riscatto.

Chi può versare i contributi?

Possono versare i contributi volontari: Chi ha già versato contributi obbligatori, anche se per brevi periodi; Chi non svolge un'attività lavorativa soggetta a contribuzione obbligatoria; Chi non è iscritto ad altre forme obbligatorie di previdenza, sia in Italia che all'estero.

Quanto costano i contributi volontari al mese?

Contributi volontari Inps: esempio di calcolo

In tal caso il contributo volontario per ciascuna settimana, da versare all'Inps, corrisponde a: 97,55 euro se l'autorizzazione è anteriore al 1996; 115,50 euro se l'autorizzazione è successiva al 31 dicembre 1995.

Quanto ammonta la pensione con 20 anni di contributi e 67 anni di età?

La pensione di vecchiaia si consegue al compimento dei 67 anni di età (nel periodo 2019-2022), con almeno 20 anni di contribuzione, a condizione di aver maturato un importo di pensione pari ad almeno 1,5 volte quello dell'assegno sociale (€ 690,42 mensili nel 2021).

Se il DATORE NON PAGA I CONTRIBUTI che fare? | Avv. Angelo Greco