Domanda di: Primo Ferrari | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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La carne di coniglio è vietata dalla tradizione ebraica (Levitico), allo stesso modo della carne di lepre, del quale è parente. Questo tipo di carne è proibita anche nell'alevismo.
Negli Stati Uniti e nel Regno Unito neanche a parlarne. Il nostro amato coniglio (anche a Malta è un piatto must), è un piatto tabù per molti. Guai a farlo sapere ai popoli anglosassoni che noi lo mangiamo!
L'alto contenuto di ferro, potassio e magnesio presenta invece degli effetti benefici per chi soffre di anemia e carenze alimentari. Le vitamine del coniglio, come la niacina e la vitamina B12, servono a riequilibrare l'organismo e agiscono positivamente sulla produzione di cheratina.
La carne di coniglio è estremamente magra e poco calorica; possiede un'ottima percentuale di proteine ad alto valore biologico e parallelamente una quantità di colesterolo molto bassa. Gli amminoacidi predominanti sono: acido glutammico, acido aspartico, lisina e leucina; l'amminoacido limitante è il triptofano.
Il coniglio, nella nostra gastronomia, è infatti fortemente presente nell'Italia centrale (Toscana e Umbria soprattutto), dove sono tipiche le preparazioni in salmì, arrosto o al forno con patate. Ma anche in Liguria, al tegame con un ricco condimento dove compaiono pinoli e olive taggiasche.