Tale onere deriva dall'art. 180 del Regio Decreto n. 635/1940 tutt'oggi in vigore, che obbliga i ristoratori ad esporre il listino dei prezzi. Chi non rispetta questa norma, rischia 308 euro di multa, oltre a veder andar via il cliente sazio e senza pagare nulla.
Quando si fa bene a non pagare il ristorante: le sanzioni
Sono previsti fino a 2 anni di carcere e 516 euro di multa amministrativa per chi consuma cibi e bevande e va via senza trovare un accordo con il commerciante. L'accusa più comune è qulla di truffa, ma può anche esserti imputata l'insolvenza fraudolenta.
Eccezionalmente, consumare e non pagare può integrare il delitto di insolvenza fraudolenta, che scatta quando, pur sapendo perfettamente di non avere i soldi per pagare, un soggetto contrae comunque un'obbligazione fingendo di essere in grado di potervi far fronte.
Ebbene se ha usufruito delle prestazioni con la consapevolezza di non voler pagare, si configura il reato di insolvenza fraudolenta. Si tratta di un crimine che prevede la pena di reclusione da un anno fino ad un massimo di due anni o, in alternativa, una multa fino a un massimo di euro 516,00.
Se invitiamo qualcuno al ristorante sarà nostro dovere provvedere anche al conto, viceversa se siamo invitati possiamo immaginare che chi ci ha rivolto l'invito abbia intenzione di pagare.