Domanda di: Sig. Lazzaro Benedetti | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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Il ricorso alle prestazioni di lavoro occasionali è, però, vietato rispetto a soggetti con i quali l'utilizzatore abbia in corso o abbia cessato da meno di 6 mesi un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa.
Si può definire lavoratore autonomo occasionale chi si obbliga a compiere, dietro corrispettivo, un opera o un servizio con lavoro prevalentemente proprio di tipo intellettuale, senza vincolo di subordinazione, ne potere di coordinamento del committente in via del tutto occasionale.
Anche le aziende di vendita diretta a domicilio sono escluse dall0obbligo di comunicazione. Così come i lavoratori autonomi occasionali impiegati in prestazioni di natura intellettuale, i lavoratori dello spettacolo, le ASD, le SSD e gli studi professionali a patto che non siamo organizzati in forma d'impresa.
Cosa cambia nel 2023 per le prestazioni occasionali?
Per tutti gli utilizzatori del Libretto Famiglia e del Contratto di prestazione occasionale è stato esteso l'importo massimo di compenso erogabile per anno civile dal singolo utilizzatore alla totalità dei prestatori che, dal 1° gennaio 2023, è pari a 10.000 euro.
Nell'anno civile, ovvero dall'1 Gennaio al 31 Dicembre, è consentito: All'utilizzatore, cioè al datore di lavoro, di attivare prestazioni occasionali per un totale di 5.000 euro, con riferimento alla totalità dei prestatori.