Domanda di: Fatima De rosa | Ultimo aggiornamento: 16 novembre 2023 Valutazione: 4.9/5
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Ipertensione ed ipercolesterolemia sono patologie che rendono difficile l'inserimento dei frutti di mare nella dieta, eccezion fatta per alcuni di essi (molluschi cefalopodi); pertanto, in questi casi generalmente se ne SCONSIGLIA l'utilizzo (da alcuni ammesso saltuariamente e in quantità limitate).
Chi ha il colesterolo alto può mangiare i molluschi?
Un eccesso di colesterolo nel sangue, in particolare LDL (quello “cattivo”), è uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari e perciò, specialmente se vai in vacanza al mare, cerca di non esagerare con crostacei e molluschi, come gamberi, aragoste, cozze, vongole, ostriche ecc.
Chi ha il colesterolo alto può mangiare i frutti di mare?
I frutti di mare sono ricchi di fitosteroli e di acidi grassi omega 3 che contribuiscono alla salute del cuore. Ad ogni modo, consiglio a chi ha un alto livello di colesterolo di seguire una dieta precisa che può essere indicata dal nutrizionista di fiducia sotto indicazione del medico curante.
Tuttavia, le cozze sono ricche di sodio e di colesterolo, entrambi nemici della salute cardiovascolare. Per questo è bene evitarne un consumo eccessivo, soprattutto se sono già presenti problemi di colesterolo alto.
Chi ha il colesterolo alto può mangiare le seppie?
Quali sono i possibili benefici della seppia? La seppia è ipocalorica ed è povera di colesterolo, per cui è indicata per essere inserita in regimi dietetici dal basso contenuto calorico o per l'alimentazione di soggetti che soffrono di diabete mellito di tipo 2 o di dislipidemie.