Chi non vuole affrontare i problemi?

Domanda di: Fabiano Damico  |  Ultimo aggiornamento: 12 maggio 2026
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Chi non vuole affrontare i problemi attua un meccanismo psicologico noto come evitamento, definito anche "fare lo struzzo". Questo atteggiamento difensivo serve a proteggersi da ansia, paura o disagio derivanti da situazioni scomode, critiche o conflitti. Spesso associato al disturbo evitante di personalità, comporta un ritiro sociale e relazionale.

Come si chiama chi non affronta i problemi?

Possiamo definire una persona evitante quando l'elusione dei problemi e delle fonti di ansia diventa il meccanismo principale con cui la persona affronta la quotidianità. Una persona evitante si riconosce, ad esempio, da alcuni comportamenti quali: tendenza a rinunciare a situazioni sociali.

Quali sono le caratteristiche di una persona con disturbo evitante di personalità?

I pazienti con disturbo evitante di personalità bramano l'interazione sociale, ma temono di mettere il loro benessere nelle mani di altri. Poiché questi pazienti limitano le loro interazioni con le persone, essi sono relativamente isolati e non hanno una rete sociale che potrebbe aiutarli quando ne hanno bisogno.

Chi soffre di anedonia?

L'anedonia consiste nell'incapacità di provare piacere, soddisfazione o godimento, anche in attività generalmente ritenute gratificanti. L'assenza di piacere può riguardare le relazioni sociali, il sesso, il cibo, gli hobby e altre attività che una volta erano fonti di piacere.

Qual è la differenza tra anedonia e alessitimia?

Va specificato che anedonia e alessitimia sono differenti: l'anedonia è l'incapacità di provare piacere o gratificazione dalle attività piacevoli, mentre l'alessitimia, che letteralmente significa non avere parole per le emozioni, è l'incapacità di definire e/o entrare in contatto con ciò che si prova.

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