Domanda di: Ing. Carmela Pagano | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 5/5
(17 voti)
Infatti, il messaggio “lavori gratis” è sbagliato e rischia di sfiduciare il cittadino più che invogliarlo a realizzare i lavori. Ebbene, ti confermo che la cessione del credito rappresenta un'opportunità straordinaria ma sia chiaro: il contribuente paga eccome i lavori, solo che lo fa cedendo il proprio credito.
In caso di sconto in fattura, accordato ai sensi dell'articolo 121 del Decreto Rilancio – convertito in legge 77/2020 – dal fornitore, quest'ultimo pattuisce con il committente un addebito del costo finanziario dell'operazione di cessione che gli consente di monetizzare la somma scontata.
Cosa ci guadagna la banca con la cessione del credito?
La cessione del credito potrà essere sfruttata per l'Ecobonus al 110%, al 90%, al 65% e al 50%, per il SuperSismabonus al 110%, il bonus ristrutturazione al 50%, il bonus facciate, il bonus colonnine elettriche e il bonus fotovoltaico.
In questo caso, il costo della cessione è pari al 20% del credito fiscale acquistato. La percentuale di acquisto è quindi variabile in base al numero di anni stabiliti per il recupero fiscale del credito ed è calcolata sull'aliquota del bonus previsto per i lavori.
Quanto trattiene Poste Italiane per la cessione del credito?
Quanto costa la cessione del credito con Poste Italiane? Nel caso del Superbonus 110%, Poste Italiane, a fronte della cessione dell'intero quinquennio, liquida in un'unica soluzione e nell'immediato il 103%, che equivale al 93,6% del valore del credito d'imposta.