Chi paga la malattia dopo 6 mesi?

Domanda di: Matteo Romano  |  Ultimo aggiornamento: 18 novembre 2023
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Per capire come viene retribuito il dipendente bisogna chiedersi “chi paga i primi 3 giorni di malattia e i successivi?” Nei primi 3 giorni di malattia l'indennità è corrisposta dal datore di lavoro, in seguito, dal 4° al 120° giorno il danaro arriva dall'INPS.

Chi paga dopo i 180 giorni di malattia?

L'indennità di malattia è anticipata dal datore di lavoro, il quale procede al relativo conguaglio con i contributi dovuti mensilmente all'INPS ed è pagata per un periodo massimo di 180 giorni in un arco di 365 giorni (anno "mobile").

Cosa succede quando si superano i 6 mesi di malattia?

Se il dipendente supera il periodo di comporto, il datore di lavoro lo può licenziare. L'azienda non deve provare altro se non che il lavoratore è stato a casa in malattia per più giorni rispetto a quelli previsti dal contratto collettivo. Non si tratta, ovviamente, di un licenziamento in tronco.

Quando si azzerano i 180 giorni di malattia?

Il periodo di comporto si azzera ogni anno. In altre parole, a cominciare dal nuovo anno solare (cioè, dal primo gennaio), i giorni di malattia a disposizione del dipendente tornano a essere 180 (salva diversa previsione del contratto, come vedremo a breve).

Che succede se si superano i 180 giorni di malattia?

Il lavoratore che supera, nell'anno solare, 180 giorni di malattia, anche con più periodi, non ha più· diritto, per lo stesso anno, all'indennità.

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