Chi paga la malattia nel contratto intermittente?

Domanda di: Gianmaria Mariani  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Nel caso di lavoro intermittente per prestazioni da rendersi il fine settimana, nonchè nei periodi delle ferie estive o delle vacanze natalizie e pasquali l'indennità di disponibilità è corrisposta al lavoratore solo in caso di effettiva chiamata da parte del datore di lavoro.

Come funziona la malattia con contratto a chiamata?

In caso di malattia o di altra impossibilità temporanea di rispondere alla chiamata il lavoratore deve informare tempestivamente il datore di lavoro indicando anche la durata dell'impedimento. Per il periodo di temporanea indisponibilità il lavoratore non matura il diritto all'indennità di disponibilità.

Chi paga la malattia l'INPS o il datore di lavoro?

Per capire come viene retribuito il dipendente bisogna chiedersi “chi paga i primi 3 giorni di malattia e i successivi?” Nei primi 3 giorni di malattia l'indennità è corrisposta dal datore di lavoro, in seguito, dal 4° al 120° giorno il danaro arriva dall'INPS.

Come vengono pagati i giorni di malattia?

L'indennità di malattia è dovuta per un periodo massimo di 180 giorni complessivi all'interno dell'anno solare, cioè 6 mesi. Dopo questo periodo, l'INPS non riconosce più alcuna cifra, anche se ci dovessero essere ulteriori momenti di malattia.

Cosa prevede il contratto di lavoro intermittente?

E' un contratto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, con il quale un lavoratore si pone a disposizione di un datore di lavoro che ne può utilizzare la prestazione lavorativa in modo discontinuo, anche con riferimento alla possibilità di svolgere le prestazioni in periodi predeterminati nell'arco della ...

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