Guido d'Arezzo è famoso nel mondo per l'invenzione che ha rivoluzionato la storia della musica: la notazione musicale. Sì, perché una cosa come il pentagramma, che oggi magari può sembrarci alla portata di tutti, in realtà è un'invenzione immensa, degna di un vero rivoluzionario.
I primi esempi conosciuti di rigo musicale risalgono alla fine del IX secolo. Nell'anonimo trattato manoscritto Musica enchiriadis – datato tra l'860 e il 900 circa – è usato un insieme di linee chiamato chordae.
La notazione musicale moderna si deve a Guido d'Arezzo, monaco benedettino vissuto tra il X e l'XI secolo, (circa 992 - dopo il 1033), che trovò una formula mnemonica atta a rammentare il preciso modo di intonare le note di una serie di sei suoni detto esacordo.
Dal 1025, Guido fu insegnante di musica e canto nell'antica sede della cattedrale di Arezzo, situata al Colle del Pionta, fuori dalle mura della città. Qui ebbe modo di inventare ed applicare la moderna notazione musicale, che avrebbe rivoluzionato l'intero mondo della musica.
Delle teoriche infinite righe (poste in orizzontale l'una sull'altra) esistenti, si decise di prenderne come riferimento solo 5 (PENTAGRAMMA) e si escogitò un sistema con il quale, usando sempre 5 righe e mettendo un segno convenzionale ben preciso all'inizio (CHIAVE) diverso ogni volta, si potevano rappresentare più ...