Chi paga la maternità, INPS o datore?

Domanda di: Gerlando Donati  |  Ultimo aggiornamento: 21 maggio 2026
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La maternità è pagata dall'INPS, ma per le lavoratrici dipendenti private, il datore di lavoro anticipa l'indennità in busta paga e poi chiede il rimborso all'INPS, spesso integrando l'80% dell'INPS fino al 100% dello stipendio secondo il CCNL; invece, per alcune categorie (stagionali, agricole, domestiche, autonome, ecc.) l'INPS paga direttamente.

Cosa paga il datore di lavoro in caso di maternità?

La prestazione economica di maternità a carico dell'INPS è pari all'80% della retribuzione media globale giornaliera percepita nel mese immediatamente precedente il mese di inizio del congedo (o nel caso di disoccupate o sospese, nell'ultimo mese di lavoro).

Chi paga i contributi INPS durante la maternità?

Il datore di lavoro è tenuto a versare i contributi per la maternità all'Inps anche se l'azienda ha pagato con risorse proprie alla dipendente le prestazioni economiche di gravidanza spettanti.

Come viene restituita la maternità al datore di lavoro?

Generalmente l'indennità di maternità viene anticipata alle lavoratrici in busta paga dal datore di lavoro, il quale provvede a comunicare all'Inps quanto corrisposto al fine di ottenere il rimborso delle somme anticipate alla lavoratrice.

Quando viene pagata la maternità dall'INPS?

L'Inps ha tempo 120 giorni per evadere la domanda e provvedere direttamente al pagamento della prestazione economica. Qualora l'indennità sia invece anticipata dall'azienda, i tempi per il pagamento saranno più o meno analoghi: il datore provvederà al pagamento non appena la domanda di maternità sarà accolta dall'Inps.

La busta paga: la maternità obbligatoria