Domanda di: Sig. Marzio Pagano | Ultimo aggiornamento: 29 giugno 2026 Valutazione: 4.8/5
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In caso di separazione, il canone di affitto è solitamente a carico del coniuge assegnatario della casa familiare (spesso chi convive con i figli minori o non autosufficienti), che subentra nel contratto di locazione. Il giudice, tuttavia, può valutare la situazione economica e aumentare l'assegno di mantenimento a carico dell'altro coniuge per coprire in tutto o in parte tale spesa.
Chi è responsabile del pagamento dell'affitto in caso di separazione?
Chi paga l'affitto dopo la separazione? Di norma, il coniuge che rimane nell'immobile assegnato dal giudice è responsabile del pagamento dell'affitto. Tuttavia, il giudice può decidere di aumentare l'assegno di mantenimento per contribuire a questa spesa.
Il giudice può anche disporre diversamente, stabilendo che le utenze restino a carico del proprietario dell'immobile, in sua assenza, le bollette deve pagarle l'ex coniuge assegnatario della casa coniugale.
Tutti i Doveri coniugali del matrimonio vengono meno. La moglie quindi non può utilizzare il cognome del marito eccetto casi in cui marchio o nome d'arte professionale o sia per tutela dei figli. L'ex marito ha comunque diritto di chiedere, in caso di uso indebito, la cessazione del fatto lesivo.
Una moglie separata mantiene i diritti successori se la separazione è senza addebito. Se la separazione è con addebito o in caso di divorzio, perde i diritti successori, salvo il diritto a ricevere un assegno divorzile se in stato di bisogno.