L'assegno per il nucleo familiare (ANF) per il coniuge a carico è erogato dall'INPS, ma solitamente pagato in anticipo dal datore di lavoro in busta paga. In casi specifici (colf, disoccupati, agricoli, ditte fallite), il pagamento avviene direttamente da parte dell'INPS. L'assegno spetta per il coniuge non separato legalmente.
L'erogazione dell'ANF è assicurata da un'apposita gestione INPS finanziata con il pagamento da parte del datore di lavoro di un contributo (Cassa Unica Assegni Familiari: CUAF) interamente a suo carico.
Normalmente è il datore di lavoro a pagare l'assegno - per conto dell'INPS - ai lavoratori dipendenti in attività, in occasione del pagamento della retribuzione. In pratica il datore di lavoro fa da tramite tra l'INPS (che di fatto versa l'importo) e il lavoratore dipendente che lo riceve al momento dello stipendio.
Assegni familiari li paga l'INPS o datore di lavoro?
La corresponsione dell'assegno viene anticipata dal datore di lavoro in busta paga e successivamente rimborsata dall'Inps con il conguaglio dei contributi. Per alcune categorie di lavoratori l'assegno viene invece erogato direttamente dall'Inps (colf, lavoratori agricoli dipendenti, disoccupati ecc.).
chi richiede l'ANF; il coniuge o la parte di unione civile; i fratelli, le sorelle e i nipoti del richiedente, minori di età o maggiorenni inabili, orfani di entrambi i genitori e non aventi diritto alla pensione ai superstiti.