Domanda di: Dr. Folco Mancini | Ultimo aggiornamento: 29 aprile 2026 Valutazione: 4.3/5
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L'avvocato consigliato da un CAF o Patronato è un libero professionista e va pagato dal cliente/utente che ne usufruisce, anche in caso di vittoria della causa. Non è un servizio gratuito offerto dall'ente, sebbene spesso i costi siano calmierati o legati al risultato (patto di quota lite).
Rivolgiti a noi con tranquillitá, ti supporteremo in tutte le fasi. non comporta anticipazione di spese legali ma esclusivamente il contributo unificato di poco meno di € 50 nel caso in cui il reddito del ricorrente, per nucleo famigliare, superi la somma di € 34.000 lordi annui.
L'avvocato deve essere pagato dal proprio cliente. E' infatti sempre obbligato a corrispondere gli onorari all'avvocato nominato. Anche se la causa ha esito sfavorevole questo non incide nella liquidazione egli onorari. Così come non incide sul diritto al compenso dell'avvocato.
Normalmente i costi sono a carico della parte che richiede la lettera ma ci sono delle eccezioni. Chiedi sempre all'avvocato. Chi gode di tutela giudiziaria, ad esempio, può richiedere a spese della compagnia le diffide stragiudiziali dall'avvocato perché saranno coperte dall'assicurazione.