A che età viene tolta la pensione di reversibilità?

Domanda di: Silvano Romano  |  Ultimo aggiornamento: 29 aprile 2026
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La pensione di reversibilità per il coniuge superstite è generalmente vitalizia, quindi non viene tolta al raggiungimento di una specifica età (nemmeno a 67 anni). Tuttavia, si perde in caso di nuovo matrimonio. Per i figli, la pensione cessa a 18 anni, 21 se studenti medi, o 26 anni se universitari, mentre per i figli inabili non c'è limite di età.

A che età non si ha più diritto alla pensione di reversibilità?

Si perde la pensione di reversibilità principalmente per nuovo matrimonio del coniuge superstite, che riceve un'indennità una tantum, o per il raggiungimento di limiti di età/reddito per figli e altri familiari, o ancora per la cessazione dello stato di inabilità o per condanne per reati contro il defunto. Per i figli, il diritto cessa al compimento dei 18 anni (salvo limiti di età superiori se studenti o inabili), mentre per genitori e fratelli la reversibilità è legata alla dipendenza economica dal defunto.

Cosa cambia nel 2026 per le pensioni di reversibilità?

La caratteristica principale del 2026 è la maggiore sensibilità degli importi ai vari interventi di rivalutazione, poiché ogni aumento sull'importo base si trasforma in un ricalcolo puntuale delle quote spettanti.

Quando il coniuge perde il diritto alla pensione di reversibilità?

Non spetta la pensione di reversibilità al coniuge divorziato il cui assegno divorzile sia d'importo minimo o simbolico.

Cosa cambia nel 2025 per la reversibilità?

Per il 2025 i limiti reddituali, con relativi tagli, dovrebbero essere fissati come segue: zero tagli (reversibilità totale): per redditi entro il limite di 23.579,22 euro. taglio reversibilità del 25%: per redditi compresi tra i 23.579,22 a 31.438,96 euro.

PENSIONE di REVERSIBILITÀ: Quanto spetta ai superstiti? %