Chi paga l'avvocato d'ufficio?

Domanda di: Michele Negri  |  Ultimo aggiornamento: 28 aprile 2026
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L'avvocato d'ufficio è pagato solitamente dall'assistito (imputato/indagato) per l'attività svolta, proprio come un difensore di fiducia. Non è gratuito, ma costituisce una nomina obbligatoria per chi è privo di avvocato. Se l'assistito non paga, il legale può agire per il recupero del credito.

L'avvocato d'ufficio è gratuito?

Le spese della difesa di ufficio sono a carico dell'imputato salvo che sussistano i requisiti per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato. Inoltre la difesa d'ufficio viene riconosciuta nei procedimenti penali mentre in quelli civili è riconosciuta solo nei procedimenti davanti al tribunale dei minorenni.

Chi paga la parcella dell'avvocato d'ufficio?

L'avvocato d'ufficio deve essere retribuito.

L'assistito, quindi, è tenuto per legge a pagare l'avvocato d'ufficio, anche se assegnato dallo Stato e frutto di scelta, esattamente al pari di un avvocato di fiducia per le attività dallo stesso compiute.

Come non pagare un avvocato d'ufficio?

È necessario presentare una richiesta (“domanda di ammissione al patrocinio a spese dello Stato”) al Giudice competente. La domanda deve essere firmata dall'interessato a pena di inammissibilità. Non è ammessa la richiesta in forma orale, nemmeno in udienza.

Cosa succede se non paghi l'avvocato d'ufficio?

Cosa succede se non si paga il difensore d'ufficio? Se il cliente non ha diritto al gratuito patrocinio e non paga l'avvocato a lui assegnato, quest'ultimo può procedere legalmente per ottenere il compenso. L'importo delle parcelle è stabilito sulla base dei parametri forensi e varia in base alla complessità del caso.

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