Domanda di: Ing. Silvano Rossetti | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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QUANDO SI DEVE PAGARE L'IVA
Il fornitore acquista un bene o un servizio su cui paga l'IVA. Quando lo rivende, addebita l'imposta al cliente. Alla fine del percorso, solo il consumatore finale paga davvero l'IVA. In tutte le altre fasi di trasformazione e vendita, infatti, chi acquista addebita poi a chi vende.
L'IVA, che si calcola sul prezzo, viene pagata dall'acquirente all'impresa venditrice, che la versa all'Erario quale sostituto di imposta. Le imposte fisse di registro, ipotecaria e catastale vengono invece pagate al notaio, che funge da sostituto di imposta relativamente ad esse.
Poniamo ad esempio che un imprenditore (tipicamente un commerciante) compri un prodotto da un fornitore a € 500 e lo rivenda a € 800: il valore aggiunto è pari alla differenza fra la ricchezza lorda prodotta (€ 800) e le risorse acquistate dall'esterno per la realizzazione del prodotto (€ 500).
L'IVA (Imposta sul Valore Aggiunto) è un'imposta indiretta che riguarda il valore aggiunto della produzione e lo scambio di beni o servizi. Il sistema di detrazione IVA funziona in modo che l'ammontare sia pari al valore dell'IVA sulle vendite meno l'IVA sugli acquisti.
Generalmente l'acquisto della casa è esente da Iva, ma soggetta all'imposta di registro al 9%, all'imposta ipotecaria e alla catastale, fisse entrambe a 50 euro l'una.