Chi parla di fenomeno e noumeno?

Domanda di: Sig. Jarno Pagano  |  Ultimo aggiornamento: 28 novembre 2023
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Schopenhauer ha come punto di partenza la filosofia critica di Kant, al quale riconosce la distinzione tra fenomeno e noumeno, che mutua nel suo pensiero, pur apportandone dovute rivisitazioni. Per Schopenhauer, infatti, il fenomeno è parvenza, illusione, sogno, quello che viene definito dal filosofo il Velo di Maya.

Cosa intende Kant per fenomeno e noumeno?

il fenomeno é una cosa che concerne alla esperienza e al azione di analizzare il valore sensibile, il noumeno é la cosa in sé senza valore empirico, il noumeno è una cosa che può derivare dal intelletto ma non é reale, il fenomeno è la cosa in sé che ha valore concreto sensibile nella realtà.

Chi parla di noumeno?

Termine filosofico usato da Platone e ripreso da I. Kant.

Cosa è il fenomeno per Schopenhauer?

Per Schopenhauer, invece, il fenomeno è qualcosa di illusorio, paragonabile al “velo di Maya”, che copre la vera essenza delle cose, mentre il noumeno è una realtà che si nasconde dietro l'ingannevole manifestazione del fenomeno e che il filosofo ha il compito di scoprire.

In che cosa consiste per Schopenhauer il noumeno?

Ma esiste un'altra realtà che non appare e che quindi l'uomo non può conoscere: questo è il noumeno (da "noein" cioè "pensare"), l'incognita, la cosa in sé, la realtà inconoscibile ed inaccessibile creata da un'entità superiore, la quale è l'unica a poterla conoscere. Il noumeno ricorda all'uomo i suoi limiti.

IMMANUEL KANT (Ragion pura) - Video 14 - FENOMENO E NOUMENO