Chi parla di guerra in filosofia?

Domanda di: Ing. Carmela Neri  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Eraclito(535 a.C. – 475 a.C), considera la guerra elemento necessario per la pace poiché egli è convinto che l'armonia, l'ordine e la stabilità del mondo si basino sull'equilibrio degli opposti senza i quali neppure esisterebbero gli esseri.

Cosa pensa Nietzsche sulla guerra?

La guerra è la fine della vita, eppur anche suo principio. La devastante preoccupazione causata dalla guerra distoglie l'animo umano dal giudizio estetico che può dare sul mondo: la bellezza non lo colpisce più e tralascia ciò che ha, per darsi alla sopravvivenza.

Cosa pensa Kant della guerra?

La guerra era vista da Kant essenzialmente come spreco e distruzione delle risorse umane. Non dimentichiamo che egli si riferiva alle guerre del Settecento: il secolo in cui i conflitti armati hanno prodotto il minor numero di vittime non soltanto tra i civili ma anche tra i militari!

Che cos'è la guerra per Hegel?

Per Hegel dove c'è vita c'è conflitto. Pertanto la guerra non è solo inevitabile ma anche benefica sotto certi aspetti. È lo spirito del mondo che si manifesta nei popoli, è un male necessario per raggiungere il progresso morale e civile dei popoli.

Cosa pensano i filosofi della guerra?

La guerra costituisce l'essenza naturale degli uomini che solo la paura della reciproca morte convince a ricercare la pace assicurata dalla forza dello Stato "leviatano", del potere assoluto del monarca.

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