In maniera del tutto inaspettata, all'apertura del testamento di Cesare si scoprì che non era Marc Antonio il suo prescelto, ma che egli lasciava ricchezze e successione politica al giovanissimo nipote Ottaviano, di appena 18 anni, che aveva in segreto adottato dandogli anche il suo nome (Caio Giulio Cesare Ottaviano).
Proprio Ottaviano, dopo aver combattuto la guerra civile contro Marco Antonio (che era stato stretto collaboratore del defunto dittatore), pose fine alla Repubblica e instaurò il Principato.
Due anni dopo, nel 27 a.C. Ottaviano si reca in senato per deporre tutti i poteri straordinari che in precedenza aveva voluto mantenere, ma non solo questi gli vengono restituiti con un atto solenne: riceve infatti anche il titolo onorifico di Augustus 5.
Cosa succede dopo la morte di Cesare Ottaviano Augusto?
Alla morte di Augusto quindi, anche se formalmente il titolo di princeps non era ereditario, il Senato rispettò la sua volontà e Tiberio divenne il nuovo signore di Roma.
Quali protagonisti emersero in primo piano dopo la morte di Cesare?
Durante quel periodo emersero in politica due nuovi uomini: Marco Antonio e Caio Ottavio. Il primo era stato luogotenente di Cesare e voleva a tutti i costi diventare erede politico di Cesare. Il secondo invece era il nipote di Cesare e aveva 19 anni.