Domanda di: Sig.ra Vienna Romano | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Devozione a san Giorgio
San Giorgio
San Giorgio
San Giorgio (in greco antico: Γεώργιος, traslitterato Georgios; in siriaco: ܓܝܘܪܓܝܣ Giwargis; in latino: Georgius) (Cappadocia, 275-285 – Nicomedia, 23 aprile 303) è stato un militare romano secondo una consolidata e diffusa tradizione, un martire cristiano, venerato come santo megalomartire (in greco Hàghios Geòrgios ...
è considerato il patrono dei cavalieri, dei soldati, degli scout, degli schermitori, degli arcieri; inoltre è invocato contro la peste e la lebbra, e contro i serpenti velenosi. San Giorgio è onorato anche dai musulmani che gli diedero l'appellativo di 'profeta'.
Giorgio dopo un lungo e feroce combattimento, riuscì, grazie alla sua spada e al suo coraggio, ad immobilizzare il drago. La principessa salvata dal drago ascolta gli ordini di Giorgio e con una cinta lega il drago e lo porta al collare in città dove poi verrà ucciso.
San Giorgio rifiutò davanti all'imperatore stesso di abiurare la propria fede, e per questo venne, imprigionato, picchiato e torturato in tutti i modi. Mentre era prigioniero Dio gli predisse che avrebbe subito sei anni di tormenti, e che tre volte sarebbe morto, tre resuscitato.
La sua vicenda è suggestiva come una favola, ma rivela profondi significati simbolici, nella lotta tra bene e male. Patrono di intere nazioni, fu invocato nelle pestilenze: anche in terra ambrosiana il suo culto era particolarmente diffuso.