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Che differenza c'è tra revoca e annullamento?
A differenza dell'annullamento dell'atto amministrativo, che ha come presupposto vizi di legittimità (violazione di legge, eccesso di potere, incompetenza relativa), la revoca può intervenire su atti viziati nel merito, cioè divenuti inopportuni rispetto alla tutela dell'interesse pubblico che quell'atto amministrativo ...
Chi può revocare il provvedimento amministrativo ad efficacia durevole?
164/2014) prevede che il provvedimento amministrativo ad efficacia durevole (concessione, autorizzazione o altro atto che instauri rapporti a durata prolungata) può essere revocato da parte dell'organo che lo ha emanato, ovvero, da altro organo previsto dalla legge, nel caso di sopravvenuti motivi di pubblico interesse ...
Quale organo e competente in materia di annullamento di un atto amministrativo?
La competenza ad agire è individuata in capo all'organo che ha emanato il provvedimento originario, ovvero ad altro organo previsto dalla legge.
Cosa può annullare il giudice amministrativo?
L'annullamento dell'atto amministrativo è la prima e necessitata forma di reazione avverso la contrarietà al diritto. In base all'art. 29 c.p.a. l'azione di annullamento per violazione di legge, incompetenza ed eccesso di potere si propone nel termine di decadenza di sessanta giorni.
Quale articolo della legge 241 1990 disciplina l'annullamento d'ufficio?
b) i provvedimenti amministrativi illegittimi ai sensi dell'art. 21-octies della legge 7 agosto 1990, n. 241, adottati in relazione all'emergenza Covid-19, possono essere annullati d'ufficio, sussistendone le ragioni di interesse pubblico, entro il termine di tre mesi, in deroga all'art.
Quali atti possono essere annullati d'ufficio?
b) i provvedimenti amministrativi illegittimi ai sensi dell'art. 21-octies della legge 7 agosto 1990, n. 241, adottati in relazione all'emergenza Covid-19, possono essere annullati d'ufficio, sussistendone le ragioni di interesse pubblico, entro il termine di tre mesi, in deroga all'art.
Cosa rende nullo un atto amministrativo?
241, dispone che: “È nullo il provvedimento amministrativo che manca degli elementi essenziali, che è viziato da difetto assoluto di attribuzione, che è stato adottato in violazione o elusione del giudicato, nonché negli altri casi espressamente previsti dalla legge”.
Quando l'atto amministrativo è nullo o annullabile?
Il provvedimento amministrativo invalido è nullo o annullabile. L'invalidità del provvedimento si instaura ogni qualvolta lo stesso si presenta difforme rispetto alla normativa di riferimento e, la principale conseguenza, è l'inefficacia dell'atto.
Chi può adottare un provvedimento di annullamento d'ufficio di un precedente provvedimento amministrativo?
In particolare, l'articolo 21-nonies dispone che il provvedimento illegittimo possa essere annullato d'ufficio dallo stesso organo che lo ha emanato, o da altro organo previsto dalla legge, sussistendone le ragioni di interesse pubblico, entro un termine ragionevole e tenendo conto degli interessi dei destinatari e dei ...
Chi dichiara la nullità dell'atto amministrativo?
2. [Le questioni inerenti alla nullità dei provvedimenti amministrativi in violazione o elusione del giudicato sono attribuite alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo.]
Cos'è l'annullamento d'ufficio?
L'annullamento d'ufficio rientra nell'ambito dei cosiddetti provvedimenti amministrativi di secondo grado. In pratica è quell'Istituto mediante il quale la Pubblica Amministrazione opera una sorta di ripensamento, cioè cambia idea rispetto ad un provvedimento che aveva in precedenza emanato.
Quando si annulla in autotutela?
129 del 31.05.2021), ma non ancora convertito in legge, il termine per annullare in autotutela un provvedimento amministrativo è di dodici mesi, e non più di diciotto mesi come previsto dall'art. 21 nonies della l. n. 241/1990.
Quando l'amministrazione agisce in autotutela?
- L'autotutela decisoria è il potere della pubblica amministrazione di riesaminare, senza l'intervento del giudice, i propri atti sul piano della legittimità, al fine di confermarli, modificarli o annullarli.
Come si attua l autotutela amministrativa?
Essa si attua attraverso l'emanazione di una decisione amministrativa e può riguardare anzitutto gliAtti amministrativi precedentemente posti in essere dalla pubblica amministrazione.
Qual è la differenza tra annullamento in autotutela e revoca di un atto amministrativo?
Con il provvedimento adottato in via di autotutela contestato si è riportata la situazione nell'alveo della legittimità, sino al momento iniziale, rimuovendo l'illegittimità evidenziata con effetto ex tunc (la revoca, invece, ha efficacia ex nunc, ndr.).
Qual è la differenza fra annullamento in autotutela e revoca di un atto amministrativo?
A differenza dell'annullamento dell'atto amministrativo, che ha come presupposto vizi di legittimità (violazione di legge, eccesso di potere, incompetenza relativa), la revoca può intervenire su atti viziati nel merito, cioè divenuti inopportuni rispetto alla tutela dell'interesse pubblico che quell'atto amministrativo ...
Che differenza c'è tra un atto amministrativo ed un provvedimento amministrativo?
Gli atti paritetici, sono anch'essi manifestazione di volontà, si distinguono dai provvedimenti perché non hanno un contenuto imperativo, e cioè non sono in grado di imporre modificazioni nella sfera giuridica dei destinatari.
Quali sono i vizi degli atti amministrativi?
I vizi di legittimità sono classificati in tre categorie: l'incompetenza, l'eccesso di potere e la violazione di legge. Tutti e tre i vizi possono condurre all'annullabiltà dell'atto amministrativo.
In che modo opera la revoca dell'atto amministrativo?
La revoca del provvedimento amministrativo, unitamente all'annullamento d'ufficio, costituiscono ipotesi in cui l'amministrazione agisce in autotutela. Tale potere si esercita tramite l'adozione di provvedimenti di secondo grado, con cui l'amministrazione incide su precedenti provvedimenti emessi dalla p.a..
Quali sono i vizi di merito dell'atto amministrativo?
Sono vizi che consistono nella inosservanza del principio generale di buona amministrazione (art. 97 della Costituzione) quindi nella violazione, da parte della pubblica amministrazione, di norme non giuridiche di opportunità, equità, economicità, eticità.