Chi può entrare in ambasciata?

Domanda di: Cirino Costa  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Per lavorare nelle ambasciate italiane occorre partecipare ai concorsi pubblici banditi dal Ministero degli Affari Esteri (MAE). Questi vengono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale. Si comincia da segretario di legazione, fino ad arrivare a ricoprire il ruolo di ambasciatore.

Chi può lavorare in ambasciata?

Come vedremo più avanti in questo articolo, per lavorare in ambasciata è necessario superare un concorso pubblico indetto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), che viene pubblicato annualmente sulla Gazzetta Ufficiale .

Cosa serve per lavorare in ambasciata?

Lauree ammesse sono quella in finanza, economia e commercio, giurisprudenza, scienze politiche, e altre lauree in materia di scienze economiche, delle pubbliche amministrazioni, scienze per cooperazione e sviluppo, studi europei.

Quanto guadagna un impiegato in ambasciata?

Di norma chi ricopre una carica diplomatica è retribuito con uno stipendio lordo annuo che varia da un minimo di 36.000 EUR fino ad un massimo di 101.000 EUR a seconda del grado di responsabilità che ricopre.

Che laurea devi avere per lavorare in ambasciata?

Qual è il percorso formativo da seguire per diventare interprete o traduttore in ambasciata? “Per diventare traduttore e interprete bisogna optare per corsi di laurea in Mediazione Linguistica proseguendo con la magistrale in Scienze Linguistiche, Letterarie e della Traduzione.

Ecco spiegato come diventare diplomatico: valutazioni, requisiti, percorso, corsi di preparazione.