Chi può guidare la mia auto?

Domanda di: Costanzo Palmieri  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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La legge dice che si può guidare un'auto intestata ad un familiare non convivente o a un amico, ma per un tempo massimo continuativo non superiore ai 30 giorni. In caso l'utilizzo superi il mese occorre fare la segnalazione alla Motorizzazione Civile.

Cosa succede se guido una macchina non intestata a me?

Chiunque non rispetti questa regola rischia una multa di 705€ e il ritiro della carta di circolazione. In questo caso, ovviamente, sono le Forze dell'Ordine che devono dimostrare che il veicolo contestato viene guidato abitualmente e da più di 30 giorni dal soggetto che non vive insieme al titolare del mezzo.

Perché non si può guidare la macchina di un altro?

La legge non stabilisce che non sia possibile guidare un veicolo intestato ad un'altra persona, più che altro la normativa fa riferimento all'uso continuativo del mezzo a motore. Questo significa che chiunque può mettersi alla guida di un'auto di terzi, senza per questo incorrere in una sanzione amministrativa.

Cosa rischia chi presta la propria auto?

Quando guidiamo un'auto non nostra, prestata o noleggiata, oltre al rischio incidente c'è anche il rischio contravvenzione e, quindi, multa. A chi arriva la multa, se la macchina non appartiene a chi la guida? Semplice: la multa arriva al proprietario.

Chi non può guidare la macchina?

Secondo l'art. 119 del Codice della Strada: “non può ottenere la patente di guida o l'autorizzazione ad esercitarsi alla guida, chi è affetto da malattia fisica o psichica, deficienza organica o minorazione psichica, anatomica o funzionale tale da impedire di condurre con sicurezza veicoli a motore”.

LA MIA PRIMA GUIDA (in macchina)