Domanda di: Kai Messina | Ultimo aggiornamento: 23 maggio 2026 Valutazione: 4.6/5
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In Italia è possibile lavorare fino a 70 anni (o oltre, in specifici casi) previo accordo tra datore di lavoro e dipendente, sia nel settore privato che pubblico, superando i 67 anni di età pensionabile. Le nuove norme della Legge di Bilancio 2025 incentivano la permanenza fino a 70 anni per i dipendenti pubblici con performance "eccellenti".
Le Pubbliche amministrazioni potranno trattenere in servizio fino a 70 anni solo i loro dipendenti migliori, almeno secondo quanto testimoniato dai giudizi di «ottimo», «eccellente» o analoghi nelle valutazioni della performance.
Novità per i dipendenti pubblici nel 2025: arriva la possibilità di prolungare il servizio lavorativo fino al compimento dei 70 anni di età. Questa misura, reintrodotta dopo anni di regole più restrittive, mira a rispondere a esigenze specifiche all'interno della pubblica amministrazione.
Quali sono le novità per i dipendenti statali che lavorano fino a 70 anni?
Secondo la nuova normativa, i migliori dipendenti della Pubblica amministrazione, valutati da un giudizio sulla performance, potranno essere trattenuti in servizio fino a 70 anni. Ma solo a patto che l'ente per cui lavorano abbia certificato le esigenze organizzative che lo giustifichi.
Chi non matura la pensione di vecchiaia a 67 anni con 20 anni di contributi può sperare di uscire a 71 anni se dispone di almeno cinque anni di contribuzione complessiva (obbligatoria, volontaria e da riscatto). Dal computo sono esclusi i contributi figurativi accreditati a qualsiasi titolo.