Chi può opporsi al testamento?

Domanda di: Sig. Moreno Sorrentino  |  Ultimo aggiornamento: 10 settembre 2026
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Il testamento può essere opposto o impugnato da chiunque vi abbia interesse, in particolare dagli eredi legittimari (coniuge, figli, o ascendenti in assenza di figli) se viene lesa la loro quota di legittima, o dagli eredi legittimi/testamentari se il testamento è invalido (nullità o annullabilità). L'azione si prescrive generalmente in 5 o 10 anni.

Quali parenti possono impugnare un testamento?

L'impugnazione può essere richiesta solo da coloro che hanno un interesse diretto nell'eredità, quindi generalmente: Gli eredi legittimari: coniuge, figli e, in loro assenza, genitori. Questi soggetti possono impugnare il testamento se ritengono che la loro quota di legittima sia stata lesa.

Quali sono i motivi per cui si può impugnare un testamento?

Vediamo cosa fare e quali termini rispettare in caso di testamento: pubblico; con lesione di legittima; con vizio di dolo, violenza, errore; con vizio di forma; falso; atto di disposizione posto in essere da persona incapace.

Chi non si può escludere dal testamento?

I legittimari sono gli eredi che la legge non può escludere. A loro spetta sempre una parte del patrimonio, detta quota di legittima. Solo la parte rimanente, chiamata quota disponibile, può essere destinata liberamente tramite testamento.

Chi può impugnare la legittima?

Nel nostro ordinamento giuridico il testamento può essere impugnato da chiunque vi abbia interesse.

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