Domanda di: Sig. Moreno Sorrentino | Ultimo aggiornamento: 10 settembre 2026 Valutazione: 4.8/5
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Il testamento può essere opposto o impugnato da chiunque vi abbia interesse, in particolare dagli eredi legittimari (coniuge, figli, o ascendenti in assenza di figli) se viene lesa la loro quota di legittima, o dagli eredi legittimi/testamentari se il testamento è invalido (nullità o annullabilità). L'azione si prescrive generalmente in 5 o 10 anni.
L'impugnazione può essere richiesta solo da coloro che hanno un interesse diretto nell'eredità, quindi generalmente: Gli eredi legittimari: coniuge, figli e, in loro assenza, genitori. Questi soggetti possono impugnare il testamento se ritengono che la loro quota di legittima sia stata lesa.
Quali sono i motivi per cui si può impugnare un testamento?
Vediamo cosa fare e quali termini rispettare in caso di testamento: pubblico; con lesione di legittima; con vizio di dolo, violenza, errore; con vizio di forma; falso; atto di disposizione posto in essere da persona incapace.
I legittimari sono gli eredi che la legge non può escludere. A loro spetta sempre una parte del patrimonio, detta quota di legittima. Solo la parte rimanente, chiamata quota disponibile, può essere destinata liberamente tramite testamento.