Chi ha diritto ad accedere alla possibilità di trasformare il mutuo da variabile a fisso, e cioè tutti coloro i quali hanno stipulato un mutuo di acquisto o ristrutturazione di abitazione, che abbiano un ISEE inferiore ad €35.000, e siano stati in regola con i pagamenti delle rate, devono valutare che il tasso fisso ...
Quando si può cambiare il tasso da variabile a fisso?
Per andare incontro alle esigenze dei mutuatari/debitori, la legge di bilancio per il 2023 ha previsto la possibilità di rinegoziare il mutuo con la propria banca passando dal tasso variabile al tasso fisso senza costi aggiuntivi in modo da poter fruire dei tassi più convenienti per chi ha un mutuo di importo inferiore ...
Conviene farlo, ad esempio, quando il capitale residuo che dobbiamo ancora versare è diminuito notevolmente. Una cosa però è sicura, scegliendo il tasso variabile, possiamo evitare gli aumenti degli interessi, anche consistenti, previsti nel corso dell'anno.
Quando la banca è obbligata a rinegoziare il mutuo?
La rinegoziazione obbligatoria è possibile in base alle legge 197/2022 sino al 31/12/2023 per i mutui di acquisto/ristrutturazione prima casa contratti prima di gennaio 2023, di importo originario non superiore a 200.000€ e l'ISEE del nucleo famigliare inferiore a 35.000€.
Avviare una pratica per rinegoziare il mutuo è facilissimo: basta inviare una raccomandata A/R alla propria banca, all'interno della quale si elencano tutte le condizioni che si desidera modificare. Se la banca accetta, si ridiscute il contratto, in caso contrario non cambia nulla.