Domanda di: Dr. Danuta Lombardo | Ultimo aggiornamento: 24 marzo 2026 Valutazione: 4.1/5
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La carta Postepay, sia Standard che Evolution, può essere pignorata da qualsiasi creditore (privato, banca, o l'Agenzia delle Entrate-Riscossione) munito di un titolo esecutivo, come un decreto ingiuntivo o una sentenza. Il pignoramento avviene "presso terzi" direttamente su Poste Italiane, bloccando le somme depositate, senza necessità di IBAN.
Come già accennato, la Postepay Standard non può essere pignorata direttamente, poiché non ha un IBAN associato. Tuttavia, ciò non esclude la possibilità per il creditore di richiedere un pignoramento mobiliare sui beni del debitore, che potrebbe includere il denaro caricato sulla carta.
Essendo una carta prepagata, la Postepay può contenere solo l'importo che è stato caricato dal titolare. Non esistono linee di credito associate alla Postepay, quindi il saldo massimo pignorabile è limitato alla somma presente sulla carta al momento della notifica del pignoramento.
Basta collegarsi al sito dell'Agenzia delle entrate-Riscossione, andare nell'area riservata ai cittadini e accedere alla propria situazione debitoria per capire i debiti che si hanno.