Sono ammesse alla procedura di saldo e stralcio le persone fisiche che versano in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica, comprovata mediante l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE).
Questo tipo di negoziazione può essere richiesta in qualsiasi momento, anche quando l'immobile sta per andare in asta: si eviterebbe, così, il conseguente pignoramento e la vendita forzata mediante asta giudiziaria.
Quali sono i debiti che rientrano nel saldo e stralcio?
Ma quali sono i debiti oggetto di Stralcio? I debiti di importo residuo fino a 5mila euro sono calcolati tenendo conto del capitale, degli interessi per ritardata iscrizione a ruolo e delle sanzioni, mentre restano esclusi dal computo gli aggi di riscossione, gli interessi di mora e le eventuali spese di procedura.
Come funziona il saldo e stralcio Agenzia delle Entrate?
Saldo e stralcio per debiti, come funziona? La procedura per saldo e stralcio consiste, in poche parole, in una tipologia di estinzione del debito, che consente al soggetto debitore di accordarsi con la banca o la finanziaria, pagando in un unica soluzione una cifra inferiore all'importo effettivamente dovuto.
Ebbene, ad oggi, non esiste alcuna norma che consenta di “patteggiare” i debiti con l'Agenzia Entrate Riscossione. Quindi, è esclusa a priori la possibilità di presentare un saldo e stralcio, ossia una decurtazione del debito con un pagamento forfettario.