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Chi riceve l'assegno di mantenimento per i figli deve dichiararlo.?
No, chi riceve l'assegno di mantenimento per i figli non deve dichiararlo nella dichiarazione dei redditi (730 o Unico) perché non costituisce reddito imponibile IRPEF per il percettore, essendo considerato una somma a natura alimentare, ma deve essere indicato nella DSU per il calcolo dell'ISEE (Quadro FC5). Le somme sono esentasse per chi le riceve, mentre chi le versa non può dedurle fiscalmente.
Assegno di mantenimento non percepito va dichiarato?
Gli assegni periodici corrisposti dall'ex coniuge devono essere tassati come reddito solo se realmente percepiti. Al contrario non rileva che gli assegni concretamente versati siano di importo inferiore rispetto a quello indicato come dovuto in sede di separazione.
L'assegno di mantenimento al coniuge è detraibile?
Sono deducibili dal reddito complessivo i versamenti periodici effettuati a favore del coniuge a seguito di separazione e di scioglimento, nella misura indicata nel provvedimento dell'autorità giudiziaria o nell'accordo raggiunto tra le parti.
Assegno mantenimento figli fa reddito?
Gli assegni così percepiti devono pertanto essere inseriti in dichiarazione a differenza dei contributi ricevuti per il mantenimento dei figli, i quali non sono mai soggetti a tassazione e non possono essere portati in deduzione dal proprio reddito dal soggetto che li versa.
Come inserire il mantenimento nell'ISEE?
Gli assegni percepiti per il mantenimento dei figli devono essere sempre indicati nel quadro FC5, prima sezione, della DSU.
Quali spese non sono incluse nell'assegno di mantenimento?
Tra queste rientrano vitto, alloggio, abbigliamento ordinario, materiale scolastico, mensa, trasporti urbani, medicinali di base e attività già consolidate come doposcuola o baby-sitter. Al contrario, le spese straordinarie sono occasionali, significative o voluttuarie e non incluse nell'assegno.
Come si calcola l'assegno di mantenimento in base al reddito?
Esempi di Calcolo dell'Assegno in base al reddito
reddito mensile netto di 1.500 euro: l'assegno potrebbe variare tra il 25% e il 30%, ossia tra 375 e 450 euro al mese per un figlio; reddito mensile netto di 2.000 euro: applicando una percentuale del 20-25%, l'assegno potrebbe situarsi tra 400 e 500 euro mensili.
L'assegno al coniuge è deducibile dal reddito?
Sintesi: L'assegno corrisposto al coniuge, qualificato dal provvedimento dell'autorita' giudiziaria nella forma dell'una tantum, non e' deducibile dal reddito ai sensi dell'art. 10, comma 1, lett.
Non pagare il mantenimento è reato?
Omesso mantenimento del figlio minore: è reato anche in assenza di provvedimento giudiziario di Marcella Ferrari (Cassazione penale n. 30550/2025)
Chi convive ha diritto al mantenimento?
A differenza del matrimonio, le coppie di fatto non sono soggette alle disposizioni del codice civile in materia di assegno di mantenimento tra coniugi.
L'assegno di mantenimento può essere pignorato?
L'assegno di mantenimento dovuto al coniuge cui non è stata addebitata la separazione non ha natura alimentare. Lo afferma la Corte di Cassazione, con una sentenza del 2020. Ne consegue che esso può essere pignorato, a differenza di quanto accade per i crediti alimentari.
Chi riceve assegno mantenimento figli deve dichiararlo?
No, chi riceve l'assegno di mantenimento per i figli non deve dichiararlo nella dichiarazione dei redditi (730 o Unico) perché non costituisce reddito imponibile IRPEF per il percettore, essendo considerato una somma a natura alimentare, ma deve essere indicato nella DSU per il calcolo dell'ISEE (Quadro FC5). Le somme sono esentasse per chi le riceve, mentre chi le versa non può dedurle fiscalmente.
Quanto incide il mantenimento dei figli nell'ISEE?
Non rileva, come indicato nelle istruzioni alla compilazione della dichiarazione sostitutiva unica Dsu, la presenza o meno di un provvedimento giudiziario: gli assegni corrisposti per il mantenimento dei figli possono sempre essere portati in detrazione nell'Isee.
Cosa succede se non dichiaro l'assegno di mantenimento?
L'omessa dichiarazione dell'assegno di mantenimento configura un illecito tributario dal quale possono derivare conseguenze economiche e l'inizio di operazioni di riscossione delle imposte sui redditi non dichiarati da parte dell'Agenzia delle Entrate.
Come inserire il mantenimento nel 730?
nella sezione II del quadro C del modello 730 nei Righi da C6 a C8, dove nella Colonna 2 dovrà riportare l'importo dei redditi percepiti indicati nel punto 5 (assegni periodici corrisposti al coniuge) della Certificazione Unica 2017, in quest'ultimo caso va anche barrata la casella di Colonna 1 “Assegno del coniuge”.
Come scaricare l'assegno di mantenimento per i figli?
Gli assegni di mantenimento per i figli non sono deducibili dal reddito imponibile. Pertanto, è fondamentale che il provvedimento del giudice che stabilisce la corresponsione di un assegno di mantenimento a favore dell'ex coniuge e dei figli indichi chiaramente gli importi distinti per ciascuno.
Quali spese mediche rientrano nel mantenimento?
Tra le prime, vi sono: spese mediche come: a) cure dentistiche, ortodontiche e oculistiche presso strutture private; b) cure termali e fisioterapiche; c) trattamenti sanitari non erogati dal SSN, ovvero previsti ma effettuati privatamente, compreso il supporto psicologico; d) farmaci omeopatici; spese scolastiche:a) ...
Dove devo inserire l'assegno di mantenimento nell'ISEE?
Secondo le istruzioni alla compilazione della DSU, nel quadro FC5 vanno inseriti gli importi relativi agli assegni periodici destinati al coniuge e ai figli, percepiti o corrisposti nel secondo anno solare precedente la presentazione della DSU.
Cosa cambia tra assegno di mantenimento e assegno divorzile?
Mentre l'assegno di mantenimento assicura che i figli non subiscano un declino nel loro standard di vita e possano continuare a ricevere un'educazione adeguata, l'assegno divorzile protegge il coniuge meno abbiente da una possibile crisi economica immediata post-separazione.
Come posso accedere al CUD del mio coniuge separato?
"In caso di separazione la ex moglie ha diritto ad accedere ai CUD dell'ex marito per poter prendere conoscenza di eventuali indennità percepite che non rientrano nella dichiarazione dei redditi.