Chi rinuncia all'eredità ha diritto alla pensione di reversibilità?

Domanda di: Ing. Marco Carbone  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Rinuncia all'eredità e diritto alla reversibilità
Ebbene se si rinuncia alla eredità si ha comunque diritto di percepire la pensione di reversibilità e ciò perché la reversibilità è una prestazione in favore dei superstiti avente carattere assistenziale e che nulla ha a che vedere con le regole della successione.

Quando si perde il diritto alla pensione di reversibilità?

Quando si perde il diritto alla pensione di reversibilità

Si perde il diritto all'assegno, in tutto o in parte, quando i figli compiono i 18, 21 o 26 anni e completano gli studi, oppure quando iniziano a lavorare e percepiscono un reddito annuo superiore al trattamento minimo di pensione, maggiorato del 30 per cento.

Cosa si perde con la rinuncia all'eredità?

Gli effetti della rinuncia

L'effetto principale di dichiarare la rinuncia è la perdita della qualità di erede fin dall'inizio in quanto la rinuncia opera retroattivamente. Il rinunciante, dunque, perde subito la possibilità di esercitare i poteri propri del chiamato di cui agli articoli 460 e 486 del codice civile.

Chi subentra in caso di rinuncia all'eredità?

A norma dell'art. 467 c.c., infatti, al soggetto che non può o non vuole succedere (ad esempio perché rinuncia all'eredità) “subentrano” i suoi discendenti (rappresentanti).

Chi rinuncia all'eredità deve fare la dichiarazione di successione?

È opportuno effettuare la rinuncia prima della presentazione della denuncia di successione o comunque prima di dividere l'eredità. La rinuncia all'eredità non può essere sottoposta ad una condizione o ad un termine, né può essere limitata solo ad una quota parte dell'eredità stessa.

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