Da un punto di vista strettamente politico-militare, l'Impero romano d'Occidente cadde definitivamente dopo che nel V secolo fu invaso da vari popoli non romani e quindi privato del suo nucleo peninsulare per mano delle truppe germaniche di Odoacre
Odoacre
Odoacre è il primo sovrano d'Italia del quale sia sopravvissuto fino ai giorni nostri un atto ufficiale. In esso Odoacre riconosce al proprio comes domesticorum romano Pierius diverse proprietà in Sicilia, per la precisione vicino a Siracusa, e sull'isola di Meleda in Dalmazia, del valore complessivo di 690 solidi.
L'Impero di Occidente viveva ormai una crisi irreparabile. Roma fu saccheggiata dai Goti nel 410, ed in seguito dagli Unni di Attila a metà del V secolo, durante il quale si susseguirono una serie di imperatori d'Occidente sempre più precari e impotenti.
Nell'anno 9 d.C. le truppe germaniche tesero un'imboscata all'esercito di Publio Quintilio Varo, distruggendolo. Dopo questa colossale sconfitta i romani abbandonarono la sponda orientale del Reno: le terre germaniche non avrebbero parlato una lingua romanza.
La caduta dell'Impero Romano d'Occidente, che era sorto nel 395 d.C. dopo la morte di Teodosio I, viene fissata al 476, anno in cui Odoacre ha deposto l'ultimo Imperatore Romano d'Occidente, Romolo Augusto.
L'impero, dopo una lunga crisi, la sua distruzione da parte dei crociati nel 1204 e la sua restaurazione nel 1261, cessò definitivamente di esistere nel 1453 (conquista di Costantinopoli da parte dei Turchi ottomani guidati da Maometto II).