Domanda di: Rebecca De luca | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Le lingue semitiche
lingue semitiche
Le lingue semitiche sono un ramo delle lingue afro-asiatiche parlate in Africa e Asia. Le lingue semitiche sono note per la loro morfologia nonconcatenativa, cioè le radici delle parole non sono esse stesse sillabe o parole, ma insiemi isolati di consonanti, di solito tre, che formano una cosiddetta radice trilittera.
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come l'arabo e l'ebraico si leggono da destra a sinistra: il loro senso di scrittura è sinistroverso. Invece, in Europa, il nostro senso di scrittura è da sinistra a destra!
L'arabo è una lingua semantica che si legge e si scrive da destra verso sinistra perché, secondo la religione musulmana, ogni azione deve iniziare con la destra, che rappresenta il bene ed il giusto, mentre la sinistra rappresenta il male. L'attuale alfabeto della lingua araba è di origine aramaica.
L'alfabeto arabo è antico, si tratta di un abjad: è un sistema arcaico di scrittura, composto dalle radici consonantiche trilitterali, ovvero costituite da tre consonanti, e non c'è nessuna vocale nella radice di una parola araba.
E' una scrittura alfabetica composta da 28 lettere, possiede solo tre vocali che sono: a, i, u, simili a quelle della lingua italiana. Le vocali brevi non si scrivono. L'arabo si scrive e si legge da destra a sinistra, quindi per leggere un libro scritto in arabo bisogna iniziare dall'ultima pagina.
Ventidue lettere si legano l'una all'altra all'interno della parola (a destra con la lettera che precede, a sinistra con la lettera che segue), mentre sei grafemi non legano a sinistra: ﺎ ˀalif, ﺩ dāl, ﺬ ḏāl, ﺮ rāˀ, ﺯ zāy e ﻭ wāw.