Chi si licenzia deve pagare?

Domanda di: Xavier Montanari  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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137/2021 e per il massimale previsto dalla circolare n. 14/2023 (nel 2022 il riferimento era la circolare n. 26/2022), il ticket di licenziamento ammonta a euro 603,11 (41% del massimale mensile di 1.470,99 euro) per ogni anno di servizio del lavoratore cessato, fino ad un massimo di euro 1.809,33.

Quanto si paga quando si licenzia?

L'importo del ticket licenziamento è fissato in misura pari al 41% del massimale mensile di disoccupazione (il cui importo è comunicato con apposita circolare INPS ogni anno) per ogni 12 mesi di anzianità aziendale del cessato negli ultimi tre anni. Per quest'anno si considera la circolare n. 14 del 3 febbraio 2023.

Cosa spetta al lavoratore che si licenzia?

Cosa spetta al lavoratore che si dimette per giusta causa

stipendio. ferie e permessi di cui non hanno usufruito. ratei di mensilità aggiuntive (tredicesima e quattordicesima, a seconda di quanto previsto dal Contratto collettivo) TFR (trattamento di fine rapporto)

Cosa viene pagato dopo le dimissioni?

Sia nel caso in cui il rapporto di lavoro sia terminato per licenziamento che per dimissioni volontarie, il dipendente ha sempre diritto al TFR.

Quando non si paga il contributo di licenziamento?

Il c.d. ticket di licenziamento NON è dovuto nel caso di:

dimissioni volontarie del lavoratore (codice Tipo cessazione “1B”). cessazioni di rapporto di lavoro intervenute in applicazione dell'articolo 4 della legge n. 92/2012 "Isopensione" (codice Tipo cessazione “1L”).

E' meglio essere LICENZIATI o dare le DIMISSIONI? | Avv. Angelo Greco