Sì, chi soffre di fibromialgia deve camminare. L'attività fisica aerobica, come la camminata a passo moderato, è considerata una delle migliori "medicine" non farmacologiche per ridurre dolore, rigidità e stanchezza, contrastando il decondizionamento muscolare. È fondamentale iniziare in modo graduale (es. 5-10 minuti) per non aumentare la sofferenza, puntando a una regolarità costante per ottenere benefici a lungo termine.
Ma quanti #passi bisogna camminare per avere benefici senza rischiare di peggiorare i sintomi? ❗Gli studi dimostrano che le persone con fibromialgia percorrono in media circa 5.600 passi al giorno, un valore inferiore a quello raccomandato per la #salute generale.
Sì, il sole può fare bene ai malati di fibromialgia grazie alla produzione di vitamina D e al miglioramento dell'umore, ma serve cautela: è preferibile il caldo secco, evitare le ore più calde ed esporre il corpo gradualmente, mantenendo una buona idratazione e protezione solare per non aggravare l'infiammazione e la stanchezza. Il calore aiuta la circolazione e il rilassamento muscolare, mentre l'attività fisica leggera all'aperto (camminare, pedalare) è benefica, ma sempre con buon senso e senza eccedere.
Solitamente peggiora con la stanchezza, lo sforzo o dopo un uso eccessivo del muscolo. Spesso, alcune zone specifiche dei muscoli sono dolenti quando vi si applica una forte pressione con i polpastrelli. Queste zone sono chiamate punti dolenti.
Eliminare i farinacei (pane, pasta, prodotti da forno), eliminare zuccheri semplici e prodotti industriali; limitare fortemente il consumo di latte e derivati (sono alimenti che, pur non innalzando la glicemia, richiedono una cospicua produzione di insulina).