Domanda di: Harry Mancini | Ultimo aggiornamento: 18 giugno 2026 Valutazione: 4.6/5
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L'ipallage (dal greco hypallagé, "scambio") è una figura retorica che consiste nel riferire grammaticalmente una parte della frase (solitamente un aggettivo) a un termine diverso da quello a cui dovrebbe riferirsi logicamente. È un tipo di spostamento semantico che attribuisce una caratteristica al sostantivo sbagliato.
Figura retorica che consiste nel riferire a un termine quel che è proprio di un altro termine della stessa frase: dare classibus Austros (Virgilio) «dare i venti alle navi» in luogo di «dare le navi ai venti».
L'anastrofe inverte l'ordine naturale di due o più parole nella frase (es. "il ciel sereno" invece di "il sereno cielo"), mentre l'ipallage (un tipo di enallage) attribuisce a un termine ciò che logicamente spetta a un altro (es. "i venti alle navi" invece di "le navi ai venti", attribuendo il movimento dei venti alle navi), creando un accostamento inusuale tra sostantivo e aggettivo o altri elementi. La differenza chiave è che l'anastrofe sposta i termini, l'ipallage ne scambia le funzioni o le qualità.
hypallăge, gr. ὑπαλλαγή «scambio»]. – Figura retorica consistente nel mutare il normale rapporto semantico e sintattico fra due parole, attribuendo per es.
Qual è il significato di "ipallage" nel proemio dell'Eneide?
Nell'Eneide Virgilio parla della mura dell'alta Roma, o di dare i venti alle navi. Sarebbe giusto il contrario, ad essere alte sono le mura, non Roma, i venti non li dai, dai piuttosto le navi, e i venti le pigliano. Questi sono due esempi (letteralmente classici) di ipallage.