Chi soffre di ipotiroidismo può mangiare i semi di lino?

Domanda di: Ing. Antonio Testa  |  Ultimo aggiornamento: 23 novembre 2023
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Alcuni alimenti invece aumentano il fabbisogno di iodio: sono i cosiddetti 'cibi gozzigeni', che pertanto in caso di problemi alla tiroide andrebbero consumati con moderazione. Si tratta di cavoli, broccoli, cavolfiori, soia, semi di lino, rape, ravanelli, miglio e in generale i cereali integrali.

Cosa mangiare a colazione se si soffre di ipotiroidismo?

COLAZIONE: Pane senza glutine e burro di mandorle o mela con cannella e ricotta senza lattosio. Petto di pollo con salvia e olive, riso Basmati con olio antiaging, broccolo al vapore o in padella. Frittata con carote e cipolla, valeriana con olio e limone e pane.

Cosa non va mangiato per chi soffre di ipotiroidismo?

Nonostante, quindi, frutta e verdura siano i benvenuti in qualsiasi dieta, per chi soffre di ipotiroidismo bisogna prestare attenzione a ortaggi cruciferi come cavoli, broccoli o cavolfiori che potrebbero interagire con l'assorbimento dello iodio.

Quali sono i 6 alimenti che affaticano la tiroide?

  • semi di sesamo, di grano tostato, di zucca e di anguria.
  • carne di manzo.
  • carne di agnello.
  • ostriche.
  • cioccolato fondente.
  • arachidi e noci.

Quali sono le controindicazioni dei semi di lino?

Possibili benefici e controindicazioni

Il consumo di grandi quantità di semi di lino è sconsigliabile a causa delle mucillagini, che possono causare mal di stomaco, gonfiori e diarrea; inoltre i lignani li rendono sconsigliabili durante la gravidanza.

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