I Krampus in Italia sono figure folcloristiche demoniache, simili a diavoli pelosi con maschere di legno intagliato, corna e campanacci, protagoniste di sfilate spaventose tra fine novembre e il 5-6 dicembre, specialmente in Alto Adige, ma anche in Trentino e Friuli Venezia Giulia. Rappresentano l'oscura controparte di San Nicolò, punendo i bambini cattivi mentre il santo premia i buoni.
I Krampus, infatti, si mostrano selvaggi, violenti e inferociti. Rincorrono, fra urla, mugugni e grida, i bambini, i ragazzi, ma anche gli adulti e i più anziani, spingono la gente, dando frustate con i ruten di betulla.
Esseri demoniaci o veri e propri “diavolacci”, i Krampus sono figure tipiche del folklore alpino. Negli ultimi anni godono di grande popolarità e in Alto Adige non mancano le occasioni per ammirarle durante tutto il periodo che precede il Natale.
Tale tradizione è legata alla mitologia cristiana – più precisamente al vescovo san Nicola e al suo servitore denominato Krampus – in cui quest'ultimo è un demonio sconfitto dal santo e perciò, successivamente, costretto a servirlo.
I "Tuifl", che significa "diavoli" in sudtirolese, non sono però diavoli veri e propri, ma si tratta di una figura spaventosa che risale all'epoca precristiana. Oggi, molto spesso, il Krampus accompagna San Nicolò e si occupa dei bambini che non sono stati buoni.