Chi sono i proprietari dei Sassi di Matera?

Domanda di: Abramo Mariani  |  Ultimo aggiornamento: 6 giugno 2026
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La maggior parte dei Sassi di Matera, circa l'80%, è di proprietà del demanio dello Stato a seguito degli espropri avvenuti tra gli anni '50 e '70 durante lo sfollamento. Il restante 20% è costituito da proprietà private, spesso case che non furono cedute o acquistate successivamente dai cittadini.

Quando sono stati abbandonati i Sassi di Matera?

Il 17 maggio 1952 lo Stato Italiano, per mano di De Gasperi e su suggerimento del ministro Colombo, con la “Legge Speciale per lo sfollamento dei Sassi di Matera” impose a due terzi degli abitanti della città, circa diciassettemila persone, di abbandonare le proprie case per trasferirsi nei nuovi rioni: “Lo Stato ...

Chi ha fatto chiudere i sassi di Matera?

Si celebra oggi il 71° anniversario della legge De Gasperi, che imponeva lo sfollamento dei Sassi, esattamente il 17 Maggio 1952.

Perché i sassi di Matera sono patrimonio dell'UNESCO?

Qui, da ben nove millenni, le costruzioni scavate nella roccia si stratificano e con il tempo hanno creato quello che l'UNESCO ha dichiarato Patrimonio dell'Umanità. I Sassi di Matera sono un paesaggio tra i più suggestivi al mondo, in grado di attirare turisti da ogni parte del globo.

Come si viveva nei Sassi di Matera?

Le case-grotta dei Sassi di Matera erano strutture semplici ma funzionali, adattate alle esigenze delle famiglie che le abitavano. Spesso si trattava di un unico ambiente, scavato nella roccia, che fungeva contemporaneamente da cucina, camera da letto e stalla per gli animali.

Sassi di Matera, il più antico sistema di sfruttamento sostenibile delle risorse naturali