Chi esercita la violenza psicologica è un individuo che utilizza l'altro per sottometterlo e sperimentare un senso illusorio di onnipotenza. L'altro diventa bersaglio dei suoi conflitti interiori. Il persecutore è una persona fragile che si innalza sottomettendo l'altro.
La violenza psicologica può esprimersi attraverso molteplici manifestazioni, alcuni esempi sono offese, accuse, atti denigratori, minacce, insulti, umiliazioni, svalutazioni, isolamento sociale, limitazione della libertà, controllo, proibizioni di frequentare amici e parenti, esclusione dalle decisioni importanti che ...
Per denunciare in maniera decisiva un comportamento di violenza psicologica è necessario che questo sia ripetuto nel tempo. Per dimostrare l'atto violento è utile disporre di documentazione come fotografie, registrazioni audio o video, testimoni e descrivere in forma orale o scritta ad un pubblico ufficiale i fatti.
La vittima di violenza psicologica, si sente spesso sola ed isolata. Crede di non poter essere compresa e che la violenza verbale che subisce quotidianamente non sia così importante da poter essere riferita ad altri o che, se anche se ne parlasse, non sarebbe capita. Spesso sente di vivere in maniera 'distaccata'.
Come si chiamano le persone che fanno violenza psicologica?
Cerchiamo ora di capire chi è il Gaslighter, ovvero colui che pone in atto la violenza psicologica e qual è il suo modus operandi, premettendo e precisando che non è possibile delinearne un profilo unico ed esaustivo dello stesso, in grado di spiegarci il perché della violenza da esso agita, poiché ogni aggressore ...