Il reddito di cittadinanza è stato sostituito nel 2024, principalmente, dall'Assegno di Inclusione (ADI), destinato a nuclei familiari con ISEE inferiore a 9.360€, che includono almeno un minore, disabile, ultra60enne o soggetto svantaggiato in carico ai servizi sociali. Requisiti includono residenza decennale, patrimonio immobiliare <30.000€ e mobiliare <6.000€-10.000€.
Quali sono i requisiti per ricevere il reddito di base?
Unico requisito richiesto per essere titolati a ricevere un reddito di base è l'appartenenza politica: nell'ipotesi minima, la cittadinanza, oppure, in alcune proposte, l'intera platea di individui stabilmente residenti da un periodo di tempo medio-lungo.
Il "reddito di povertà" in Italia si riferisce principalmente a misure regionali, come quella della Sicilia, rivolte a famiglie residenti con ISEE basso (es. sotto 5.000€ per il 2023), priorità per nuclei con minori, disabili o donne in gravidanza, e spesso collegato a progetti di inclusione sociale o attività socialmente utili, non sostituendo completamente il Reddito di Cittadinanza/Assegno di Inclusione nazionale, ma integrando il sostegno economico per chi rientra in specifici requisiti di residenza e fragilità economica e sociale.
Per calcolare il reddito familiare, bisogna sommare tutte le entrate di ciascun componente della famiglia, incluse: Redditi da lavoro dipendente: salario lordo annuo di ogni membro della famiglia.
beneficiario della prestazione richiesta; eventuale coniuge; eventuali figli minorenni (il minore in affidamento preadottivo si considera equiparato al figlio minorenne dell'affidatario); eventuali figli maggiorenni solo se a carico ai fini IRPEF e se non coniugati e/o senza figli.