Domanda di: Ing. Marina Longo | Ultimo aggiornamento: 22 novembre 2023 Valutazione: 4.5/5
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Tutte le coppie sono formate da un cromosoma ereditato dalla madre e da un cromosoma ereditato dal padre. I cromosomi a loro volta contengono un numero di geni compreso tra i 20.000 e i 25.000. Anche i geni sono presenti in due copie (alleli): una ereditata dalla madre e l'altra dal padre.
Trasmissione per via paterna (da portatore maschio)
Un padre ha un cromosoma X e un cromosoma Y. Ai figli maschi trasmette il cromosoma Y e alle femmine il cromosoma X; ne risulta quindi che, poiché la mutazione si trova soltanto sul cromosoma X, un padre trasmette la premutazione solo alle figlie femmine.
Tutti i figli maschi e femmine hanno lo stesso DNA mitocondriale della loro madre, nonna materna e così a ritroso per tutto l'albero genealogico della loro madre. Questo perché i mitocondri con il loro particolare DNA sono sempre ereditati dalla madre (discendenza matrilineare).
Quando si parla di ereditarietà, si fa dunque riferimento alle malattie ereditarie, ovvero che si trasmettono attraverso geni alterati o mutati che passano, secondo le leggi mendeliane, da uno o da entrambi i genitori ai figli.
il materiale genetico contenuto nei cromosomi (il DNA) di ciascun individuo proviene per il 50% dalla madre e per il 50% dal padre. La "trasmissione" dei caratteri genetici da una generazione all'altra è una operazione aritmetica semplice: da ciascuno dei nonni il 25%, e così via.