Domanda di: Ing. Arcibaldo D'angelo | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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Pietro Maso (19 anni all'epoca), aiutato da tre amici, Giorgio Carbognin (18 anni), Paolo Cavazza (18 anni) e Damiano Burato (17 anni), uccise entrambi i suoi genitori, Antonio Maso e Mariarosa Tessari, al fine di appropriarsi della sua parte di eredità.
La legge parla chiaro: l'assassino può prendere l'eredità. Ci sono figli che massacrano i genitori e a volte anche i fratelli spinti dalla voglia di denaro che poi ottengono. Il nostro codice penale e sovente anche il codice civile consente che ciò avvenga.
Come si chiama quello che ha ammazzato i genitori?
Il parricidio nel diritto italiano è contemplato dall'articolo n. 577 del Codice penale, che lo punisce come omicidio con l'aggravante del rapporto di parentela.
C'è da dire che il figlio che arriva ad uccidere un genitore è nella maggior parte dei casi un adolescente, poiché è in quel momento che l'individuo si trova ad affrontare un conflitto maggiore tra il proprio bisogno di autonomia e la propria dipendenza patologica dalla famiglia d'origine.
Per questo, dopo alcuni tentativi mai andati a buon fine, Pietro Maso pianificò l'uccisione dei suoi genitori insieme ai suoi amici. Nella notte tra il 16 e il 17 aprile 1991 a Montecchia di Crosara (Verona) c'era un forte temporale.